lunedì 25 febbraio 2013

12 Febbraio: sono mamma




Scrivevo che l'11 febbraio avrei avuto la giornata impegnata con gli esami preoperatori..invece la sopresa, nel fare i tracciati un cuoricino fa un po' i capricci, nulla di grave, ma decidono di ricoverarmi per farmi partorire nei giorni successivi

Il 12 c'è lo sciopero dei ginecologi.


Mi sveglio e non mi portano la colazione (e perchè?)


A metà mattina una puericultrice viene a chiedermi le tutine per i bimbi e io la guardo un po' spaventata..non devo fare oggi il cesareo, almeno domani...

Nessuno mi dice niente.

Arriva mio marito che va a chiedere e il primario dice che stanno ancora decidendo...com'è lunga questa attesa!

Ore 1215: arriva l'ostetrica con camice e altro per preparami per la sala operatoria...è ora di fare nascere questi bimbi. PANICO...per fortuna non c'è tempo di lasciare spazio ai pensieri. Bisogna fare veloce perchè ora la sala è libera e un ginecologo superstite disponibile!


12:40 entro in sala

12:53 nasce Margherita (ma mi hanno gia tagliato la pancia?)
12:54 nasce Michele

Poi inizia il brutto, gli spasmi allo stomaco che sono costretti a toccarmi visto che l'utero super ingrossato ci tocca contro, l'ossigeno, i brividi, l'aria calda...
13:20 il dolore forte forte, la musica in una stanzetta in cui mi mettono, il freddo gelido che ti penetra dentro anche se sei sotto strati di coperte, le voci del personale che si affretta per andare a mangiare visto che la mensa chiude alle 13:30.. la normalità intorno mentre sono stesa li ancora frastornata, senza essermi resa conto di aver visto nascere i miei figli.

13:45 esco dalle sale operatorie, mi aspetta il personale del reparto di ginecologia e la caposala di mio marito, mi dicono che i bimbi sono bellissimi, mi rivestono in qualche modo e mi riportano in camera.

14:00 sono in camera, ho freddo e male, non ho idea di quante persone ci sono intorno al mio letto, mi mettono Michele sulla pancia, ma dopo 5 minuti me lo tolgono, devono andare tutti e due in culletta termica, la glicemia è troppo bassa.

Ho solo sonno, vanno via tutti, e rincomincia la mia attesa.

Le prime ore e i primi giorni di vita dei miei figli li vedo attraverso le foto del cel di mio marito.
Non posso alzarmi dal letto e loro sono al piano di sopra.
Li vedo quando hanno tre giorni, sembrano così piccoli dentro a quelle incubatrici così grandi.
Forse li vedo piccoli perchè erano piccoli..2640g e 1990g di amore (le donne hanno capito tutto della vita già nella pancia, mi diranno le ostestriche)  li guardo, li tengo anche in braccio, ma ancora non realizzo che sono usciti dalla mia pancia, che ora non c'è nemmeno più. 
Verso solo qualche lacrima, il mio dolore fisico prevale sull'emozione, ne verserò poi tante nei giorni successivi.

Dopo 3 e 5 giorni finalmente posso abbracciare i miei bimbi insieme, e dopo 8 giorni posso portarli a casa con me.

Inizia ufficialmente la nostra vita insieme.
















7 commenti:

  1. CHE EMOZIONE...
    BENVENUTI!
    BUONA AVVENTURA...
    HO LE LACRIME...
    CRY

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  2. Anche io a leggere il tuo post sono emozionata! tanti imbocca al lupo x la tua famiglia! federica

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  3. Tantissimi auguri!! Benvenuti Margherita e Michele!!

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  4. benvenuti!!!!! sono emozionata per te!!!

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  5. Come ti capisco, io ho provato la tua stessa emozione ed è stato bellissimo anche se non senza problematiche fisiche per me. Tanti auguroni di cuore. Stefania

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  6. marta..marta..MARTA..VIVA GLI ACQUARI!!!!!
    goditela..dicuore!

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