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martedì 13 novembre 2012

Una piuma è volata via


A te amica mia, che in questi giorni stai dicendo addio per la terza volta al tuo sogno,
che stai così male che ti sei stufata di lottare,
che non mi chiami ne vuoi vedermi da mesi perché la mia pancia ti farebbe troppo male e non potresti sopportare un altro dolore, l'invidia per la mia felicità che sta nascendo mentre il destino sembra invece accanirsi contro di te,
a te amica va il mio abbraccio silenzioso, il mio braccio è li se mai ti servirà per aggrapparti un'altra volta.
Vorrei non averla adesso questa pancia, queste vite che crescono silenziose in me, per non costringerti ad escludermi dalla tua vita.
Vorrei capire il tuo dolore e la tua disperazione, vorrei farti capire che posso piangere con te, piangere per una vita che lentamente sta scivolando via senza ancora essere nata.
A te amica, che nella vita hai affrontato tante battaglie, hai trovato medici che invece di aiutarti ti hanno distrutta non permettendoti di poter realizzare il tuo sogno non so cos'altro offrire se non il mio rispetto
Ogni parola sarebbe inutile a lenire questo dolore, e allora aspetto..aspetto se mai mi vorrai ancora con te, io ci sarò, sempre.


A cosa serve giocare come bambini se non si generano altri bambini che ne genereranno altri ancora per giocare e divertirsi? Dovevi resistere. Dovevi combattere, vincere. Hai ceduto troppo presto, ti sei rassegnato troppo alla svelta: non eri fatto per la vita.
(O. Fallaci, Lettera ad un bambino mai nato)






mercoledì 1 agosto 2012

9+3 Il terrore di un aborto


Ho una paura folle di abortire di cui non riesco a liberarmi. Fino ad ora l'ho tenuta a bada perchè sapevo che avrei fatto la prima ecografia, e poi la seconda.. ma ora che devo aspettare tre settimane prima della prossima visita sembra che il tempo non passi mai. Non ho perdite, non ne ho mai avute, continuo ad avere le nausee ed il seno mi fa sempre male e spero che questi siano buoni segni. 

Immagino mille volte che alla visita a 12+2 mi diranno che quei cuoricini hanno smesso di battere. 

E' davvero impossibile vivere serenamente e pienamente, sono troppo consapevole che il rischio di aborto esiste, soprattutto nel primo trimestre e che non si può fare nulla per prevenirlo. Invidio tanto chi appena ha in mano un test di gravidanza positivo lo comunica ad amici e parenti e inizia a fare acquisti per il bimbo che verrà.

Io non ho ancora detto nulla nemmeno ai miei genitori, non so quando troverò il coraggio di farlo.

Per il momento so di non poter fare nulla se non dare fiducia ai miei due embrioncini e credere che un giorno quelle otto cellule che erano quando me li hanno trasferiti saranno i miei figli. Per ora non ci riesco. 



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