Da La stampa 14/12/2012 Niccolò Zancan
Un giorno d’estate arriva una foto a casa e scoppi a piangere. Ti dicono: queste sono «le bambine assegnate». Le tue bambine. Bellissime. Sono nate a Bishkek, Kirghizistan, sorelle di 4 e 5 anni. Hai già i nomi italiani, Claudia e Gemma. Perché sono tre anni che non pensi ad altro, da quando hai deciso di tentare la lunga strada delle adozioni internazionali. «Io e mio marito eravamo felici. Quel giorno eravamo convinti di essere diventati genitori. Abbiamo dipinto la cameretta delle sorelle, le abbiamo iscritte all’asilo. Ricordo che durante un viaggio di lavoro a Copenaghen, ho riempito la valigia di Lego. E poi ho comprato vestiti, pigiamini, giochi. Lo ammetto, forse ho un po’ esagerato...».